CAMMINARE SCOPRENDO

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… ma i Bastoncini sono utili o no ??? vediamolo insieme !!!

Un saluto a tutti da parte di HIKE, spero che nonostante questo periodo molto incasinato e instabile abbiate la possibilita’ di CAMMINARE e dedicare un po di tempo a voi stessi, e’ importante, il nostro corpo e’ creato per muoversi non per stare fermi. Da Fisio e Prof di Ed Fisica ci tengo ad incitare tutti al movimento, purtroppo le mie amiche palestre sono attualmente chiuse per l’attuale DPCM e sono vicino moralmente a tutti gli amici che sono proprietari o lavorano in questo Mondo, ma scelgo di non parlare delle scelte ma di noi stessi che abbiamo bisogno innato di fare attivita’ quindi seguiamo le persone a cui ci affidiamo per allenarci, tutti loro sono super e offrono online mille consigli su come potete tenervi in forma. Quello che consiglio a chi invece non va abitualmente in palestra e’ di CAMMINARE, la cosa piu’ semplice ed immediata…

Basta aprire la porta e iniziare a mettere un piede dopo l’altro … guardiamoci intorno salutiamo chi incontriamo, un sarriso anche con la mascherina si vede, si vede dagli occhi e fa sempre piacere …

CAMMINARE !!!GRAZIE

Ok … finito il “pippone” giornaliero sul camminare, in questo articolo vado a parlare dei mitici Bastoncini, un po di storia e di specifiche tecniche senza come sempre, scendere nelle Marche da comprare solo indicativamnete le piu’ famose, ma sopratutto vorrei insieme a voi come se ragionassi a voce alta se servono veramente o meno e se servono, a chi ! o in quale momento ! Vediamo se riesco ad esservi utile in attesa di potervi aiutare sul campo nei miei accompagnamenti.


… da dove nasce l’uso dei bastoncini x camminare?

L’utilizzo di un supporto per camminare nei boschi nasce da sempre credo, dalla necessita’ di avere un aiuto, anche il nostro amico Neanderthal probabilmente usava la sua lancia x cacciare come appoggio in terreni sconnessi o per farsi strada nelle fitte boscaglie quindi non e’ stato inventato da nessuno ma una necessita’ naturale … ma l’uso dei bastocini x camminare, in particolare con due bastocini viene dallo sci, in particolare dallo sci di fondo … poi come tutte le cose diventa di uso comune, magari una moda ma in realta’ i bastoncini ad oggi se usati nel modo corretto e nel giusto momento diventano un grande aiuto ma attenzione perche’ invece in altri momenti o trattati nel modo sbagliato possono anche diventare un impedimento o addirittura un pericolo ma vediamolo piu’ avanti …


… ma perche’ sono utili e quando usarli ???

Cerchiamo di rispondere a questa domanda da Massofisioterapista e Prof di EF quindi analizzando intanto il perche’ possono aiutare da un punto di vista motorio :

  • camminare con l’ausilio dei bastoncini migliora l’equilibrio, con “4 zampe” si e’ piu’ stabili che con 2 …
  • su terreni sconnessi o in discesa avere 4 appoggi aiuta ed evita magari perdite di equilibrio con eventuli traumi …
  • distribuire il peso del corpo sui bastoncini e quindi alleggerire arti inferiori e schiena permette un miglior confort …
  • da un punto di vista posturale utilizzare i bastoncini permette di aprire la cassa toracica e migliorare da respirazione, oltre al fatto di mantenere una stazione piu’ eretta e quindi migliore e di conseguenza con meno sovraccarico anche del tratto cervicale …
  • utilizzando i bastocini si usano delle parti del corpo che non verrebbero chiamate in causa senza, quindi da un punto di vista muscolare si reclutano piu’ muscoli con conseguente aumento di quello che e’ allenamento e consumo energentico di calorie …
  • da non sottovalutare la possibilita di usare i bastoncini per farsi spazio nel bosco, scansare un ramo, se siamo in tratto con erba alta esser sicuri che non ci sia animali che potrebbero recarci danno …
  • possono essere di aiuto in tratti con ruscelli per guadarli magari su sassi o di aiuto su fango …
  • infine non dimentichiamo che essendo rigidi possono essere usati come stecche, in caso per esempio si rompa un’asta della tenda oppure per fermare un arto come una stecca improvvisata …

quindi consiglio di prendere un paio di bastocini ma vediamo adesso quali e quanto spenderci …


… quali scegliere ???

Abbiamo detto che e’ bene prenderne un paio anche se non li abbiamo mai usate, nelle escursioni con me io ne ho sempre 2 paia e tutte le volte mi capita di sarne un paio per provare ed iniziare a dare loro qualche indicazione … non sto a parlare di marche ma invece vediamo i modelli e in che modo li comprerei. Ci sono varie possibilita’, la prima distinzione che possiamo fare e’ la possibilita’ o meno di ripiegarli o accorciarli o smontarli in modo da poterli a seconda del bisogno metterli ai lati dello zaino negli appositi spazi e facilmente inceve riprenderli al bisogno e metterli a misura velocemente …

per quanto riguarda l’Escursionismo io consiglio sicuramente Ripiegabili

Questo perche’ non sempre i bastoncini sono per adatti, in caso di salita parecchio ripida, sassosa tecnica magari dove abbiamo bisogno anche delle mani libere per aiutarsi a salire quindi da qui la necessita’ di metterli via velocemente, invece perfetti x tutti quei tratti piu’ facili tipo strade bianche o cmq sentieri laghi o a maggior ragione in discesa dove sono un appoggio veramnete importante …

Quindi Ripiegabili o Accorciabili Telescopici via in modo da regolare l’altezza giusta facilmente metterli via e non li prenderei in Carbonio anche se sono “fighi” … inoltre togliere il laccio che avvolge la mano appena comprati poi vediamo perche’… la marca non conta anzi se sei all’inizio prendi tranquillamente un modello economico nella grande distribuzione.


… Vediamo due consigli sull’utilizzo …

Abbiamo preso bastoncini telescopici per regolare l’altezza giusta …

vediamo come !!!

ALTEZZA

… mettiamo il braccio a 90 gradi impugnamo il bastoncino e regoliamo in modo che tocchi in terra …

Come calcorare l’altezza giusta in base alla tua altezza !!!


SI METTE IL LACCIO ???

Su questo punto sicuramente tante persone non saranno d’accordo, ma la mia idea e’ quella di togliere il laccino che serve per tenere bene il bastoncino e non perderlo il motivo per cui e’ stata creata questa soluzione soprattutto per lo sci o per il Nordic Wolking ( dopo ne parlo), ma io credo sia meglio non averli vincolati alle mani, in caso di acduta potrebbero crearci problemi e non abbiamo motivo di perderli o far diventare pericoloso lasciarli cadere in un tratto di salita ripida perche’ abbiamo detto che in tratti con particolare pendenza e’ bene chiuderli e non usarli…

MODIFICARE L’ALTEZZA IN SALITA O DISCESA

Per sfruttare in modo efficace i bastocini dobbiamo modicarli nei tratti in salita o discesa con pendenza importante … in particolare :

in salita : accorciare i bastoncini

in questo modo facciamo meno fatica nell’alzarzi e accorciando la leva in questo caso ci risulta favorevole ma soprattutto e’ per non buttare via energie utili soprattutto su lunghe distanze …

in discesa : allungare i bastoncini

cosi’ facendo visto il terreno piu’ in basso dei nostri piedi magari su sentieri in discesa con scalini o pseudo salini creati da sassi o altro ci aiuta ad avere appoggio e cosi’ facendo salvaguardare le ginocchia a cui da fisioterapista tengo molto … ATTENZIONE la DISCESA e’ e sara’ sempre la parte piu’ pericolosa per i sovraccarichi delle nostre ginocchia, caviglie e schiena quindi se abbiamo la possibilita’ di non stressarli facciamolo !!!


Potrei darvi altre nozioni sui bastoncini, sui materiali su sistemi di ammortizzamento nei modelli piu’ tecnici ma credo che per il momento vada bene cosi’, abbiamo concluso che e’ bene comprare i bastoncini e sappiamo adesso come regolare l’altezza e abbiamo qualche indicazione su come usarli, poi vedremo cmq sul campo … Chiudo l’articolo con un accenno su cosa sia invece il Nordic Walking, perche’ credo che tanti scambino questa vera’ e propria attivita’ semplicemente con l’uso dei bastoncini in se …


Nordic Walking : che cos’e’ ?

Il Nordic Walking o Camminata Nordica è un’attività fitness finalizzata al benessere della persona che va  svolta con una precisa tecnica. Si tratta di una camminata dinamica con l’uso di appositi bastoncini, sottolineo appositi, dove gli stessi vengono utilizzati non per sostenere o bilanciare il peso del corpo ma per spingerlo in avanti grazie al lavoro importante delle braccia e all’apertura e chiusura sincronizzata della mano ad ogni passo. Ad ogni passo vi è la rullata del piede (il piede va appoggiato al terreno prima con il tallone poi con la pianta e infine con l’alluce).

Posso dire che e’ stata creata un attivita’ studiata ed organizzata come le varie discipline in palestra fit boxe o altro con un particolare METODO e regole da seguire ed anche come per altre discipline necessitano di attrezzatura ben definita, a partire dai bastoncini che devono avere caratteristiche particolari o come l’utilizzo di scarpe che permettono di effettuare quella rullata di cui parlavo sopra, quindi e’ ben diverso da quello che l ‘Escursionismo che invece richiede scarpe ben strutturate anche per un discorso di copertura assicurativa.

Il Nordic Walking ha in Italia una sua Federazione che prende il nome di SCUOLA ITALIANA NORDIC WALKING e per portare avanti questa disciplina con il suo metodo servono istruttori formati.

In conclusione ci sono differenze tra Nordic ed Escursionismo ma non ci sono diffenze o dubbi sull’ utilita’ del camminare quindi :

CAMMINATE CAMMINATE CAMMINATE

Un saluto a tutti da HIKE !!!

CAAMINARE SCOPRENDO

… ma che scarpe uso per fare trekking ???

Un saluto a tutti da HIKE, dopo aver parlato in un articolo precedente dell’abbigliamento e delle sue caratteristiche cercando di darvi qualche consiglio per iniziare a fare il vostro equipaggiamento per camminare, in questo articolo vado a parlare, per quello che so e per la mia esperienza, di cosa mettere ai piedi per affrontare le nostre Escursioni.

Vi anticipo che non vi parlero’ di marche o vi consigliero’ un modello preciso ma cerchero’ di riportare le mie conoscenze sia escursionistiche che fisioterapiche e da Prof di Educazione Fisica riguardo questo mondo molto delicato e che spessissimo ci crea gravi problemi, ma che purtroppo non e’ cosi facile da affrontare e non e’ facile dare un consiglio mirato tipo :

vai compra quel modello e’ il tuo !!!

si si lo so io, fidati prendi quelle … sono le meglio !!!

non ti preoccupare le ho provate, sono stupende io ci sto da Dio !!!

… ovvio dobbiamo ascoltare quello che i nostri amici hanno da dirci o consigliarci ma come riguardo altri ambiti dobbiamo scegliere da soli, magari seguendo una logica e giusta… e’ proprio questo che vorrei darvi in questo articolo, le nozioni per poter scegliere da soli le vostre scarpe o cmq sbagliare o fare la scelta giusta con cognizione di causa …

Un po’ di storia …

L’uomo ha iniziato ad indossare scarpe circa 26000 anni fa nel Paleolitoco Superiore ma non faro’ il bravo con date e nozioni, quello che c’e’ invece di interessante che hanno visto gli antropologi, e’ che da quel periodo le dita dell’animale Uomo hanno iniziato ad essere piu’ deboli e piu’ piccole dato dal fatto che qualsiasi cosa avessero ai piedi ne limitava la funzionalita’ ed il suo utilizzo. Questo e’ un dato importante da conoscitore del corpo e del suo movimento mi viene da sottolineare che SIAMO NATI PER MUOVERSI e di conseguenza tutto quello che e’ inattivita’ e’ deleteria per noi…

Le Prime scarpe ritrovate sono state in Armenia, in una grotta parte di un corredo sepolcraledi circa 7000 anni fa’ appartenenti a due donne, realizzate con Pelle di Bue e imbottite di erba secca.

In Italia la scarpa piu’ antica ritrovata e’ quella di OTZI, il Camminatore di 5300 anni fa il cui corpo e’ stato ritrovato in un ghiacciao del Tirolo nel ‘1991. Erano costruite in modo fantastico con pelle di Cervo e Vitello per la Tomaia e Pelle d’Orso per la suola, invece le stringhe erano fatte di Rafia

… ma come sono fatte le scarpe ???

Le scarpe oggi sono molto complesse e hanno parti studiate nei minimi dettagli.

In breve troviamo una TOMAIA, tessuti sintetici e pelli trattate, chiuse piu’ indicate per condizioni invernali o piovose, aperte adatte ai climi asciutti ed estivi. Una FODERA interna che serve a contenere con lo strato esterno della tomaia i materiali impermeabili e traspiranti qualo Gore-Tex , OutDry o simili. Una SOLETTA dove appoggia il piede, il plantare via, cosi’ importante per tutti coloro che hanno caratteristiche particoli di appoggio, utile in questo caso una valutazione specifica con Podologo. Troviamo anche particolari INSERTI che servono a stabilizzare meglio il piede o strati intermedi sotto la soletta. Importantissima la SUOLA ESTERNA che con le sue diverse caratterichiche ne determina la tenuta, la durata e le specifiche tecniche di adattabilita’ ai vari terreni, un po come le gomme nelle macchine o nelle moto. Per concludere i Lacci, da non sottovalutare perche’ la loro rottura puo’ rendere inutilizzabili le scarpe durante una escursione e quindi ci “lasciano a piedi”.

… ma quale modello compro ?

Bella domanda, ma d’altronde son qui proprio per questo, per aiutarvi a scegliere. Come per quanto riguarda per l’abbigliamento abbiamo visto tanti articoli che possono essere utili a seconda della escursione che andiamo a affrontare oppure dei vari periodi stagionali.

LA SCARPA UNIVERSALE ADATTA A TUTTI ED A TUTTE LE CONDIZIONI NON ESISTE !!!

E’ una Verita’… non possiamo trovare un modello che va bene sempre, ma possiamo trovare un modello che e’ adatto a noi, al tipo di escursioni che siamo soliti affrontare o alle stagioni in cui camminiamo piu’ di frequente, se invece facciamo hike tutto l’anno in terreni diverse con meteo diverse avremo bisogno di piu’ modelli, non c’e’ altra soluzione, un po’ come abbiamo bisogno di diversi tipo di abbigliamento…

Ma vediamo intanto i modelli che possiamo trovare e poi vi dico come mi muoverei se sono un principiante o un esperto in modo trovare la “scarpa per il nostro piede”…

Troverete delle foto prese da internet per farvi vedere i modelli e quindi anche la marca di cui non voglio parlare quindi vi elenco di seguito tutte quelle al top : Aku, Scarpa, Garmond, Dolomite, La Sportiva, Tecnica Salomon, Gronell, Trezeta, Salewa, Lowa, Merrel, Zamberlan o Montura.

Scarpa bassa da Trail / Corsa in montagna

Come vedete sono Basse e non troppo strutturate, hanno una durata limitata nel tempo e ci sono vari modelli piu’ o meno impermeabili. Sono adatte a noi Escursionisti quelle piu’ strutturate ed impermeabili, le possiamo usare su tanti Hike.

Scarponi da Trek “Media Altezza

Scarpa strutturata impermeabile, suola con tenuta importante, buona tenuta della stabilita’ caviglie, adatte a gran parte degli HIKE ma non troppo impegnative per i principianti …

Scarponi Alti

Scarponi Alti impermeabili, ottima tenuta per le caviglie adatte in condizioni di fango/neve/ situazioni piu’ estreme, non semplici x principianti o per chi camminara saltuariamente.

Sandali da Trekking

I sandali da Trek sono una novita’ e li trovo adatti per tutte quelle escursioni estive magari in ambienti non pericolosi ma da valutare bene cmq, sentieri lungo pinete o batutti, non sconnessi e non troppo lunghi visto che siamo senza calzini.

e poi i CALZINI EH !!!

… non posso lasciare perdere e non parlare dei calzini, DETERMINANTI… dedichiamo qualche euro a oggetti tecnic e buoni, hanno una buona durata, quindi soldi spesi bene …

CONSIGLIO : se abbiamo gia’ tutti questi modelli TOP, ma se siamo alle prime esperienze e non so ancora se l’escursionismo sara’ la mia passione comprerei un modello di Scarpa da Trek Media Impermeabili, in modo da usarle sempre estate e inverno su percorsi piu’ o meno difficili, poi con il tempo scegliero’ e mi prendero’ anche modelli piu’ semplici o piu’ strutturati da poter alternare a seconda dell Esigenza…

SEGUIAMO QUESTE REGOLE PER COMPRARE LE NOSTRE SCARPE DA TREK :

  • Prova sempre le scarpe, non prenderle su internet senza aver provato in negozio, provale entrambe ( i piedi non sono identici, potrebbe variare il numero addirittura in quel caso numero sopra), comminaci un po’, addirittura certo negozi super hanno uno spazio dedicato con sassi, pietre etc prova scendere le scale, fai qualche scattino e fermati di colpo come una frenata via…
  • Vai a provare le scarpe nel tardo pomeriggio, normalmentte abbiamo piedi piu’ gonfi, ed ascolta sempre le tue sensazioni, non farti condizionare dalla marca o da quello che sai su quella scarpa per sentito dire …
  • Prova le scarpe ben allacciate, il tallone deve essere ben fermo, deve rimanere un po di spazio tra le dita del piede e devono potersi muovere in alto in basso.
  • Nel Dubbio sempre un Numero in piu’, che mezzo in meno, si puo’ sempre mettere un calzino piu’ spesso ma non tagliarsi un pezzo di piede o accorciare le dita…
  • Dopo acquistate a casa non togliere etichetta e provale in casa per un po’, ultimo tentativo per evitare di non poterle cambiare piu’.
  • La Scarpa deve adattarsi al Piede e non sara’ mai il piede che dovra. adattarsi alla scarpa, mi raccomando questo e’ importante… non pensate “eh vabbe’ ma col il tempo se ora ci sto male si adatta”… questo e’ di sicuro uno sbaglio di partenza importante quindi Occhio !!!

In conclusione le scarpe sono veramente importanti e dopo una fase iniziale di avvicinamento a questo mondo consiglio di fare una spesa importante su questo articolo, indispensabele per i nostri HIKE. Un altro consiglio che mi viene da darvi e’ quello di non tenere le scarpe comprate troppo nell’armadio, mi capita spesso purtroppo di dover intervenire come nelle foto che vedete sopra per colpa delle suole che si scollano, io sono attrezzato e ho le capacita’ per poter provare a far arrivare in fondo alle escursioni i miei hikers anche con suole scollate…

BUON CAMMINO A TUTTI !!!

CAMMINARE SCOPRENDO

“CAMMINA IL CAMMINO” Il Progetto di HIKE sul Cammino di San Bartolomeo

Iniziato nel 2020 il Progetto di Hike riguardo al Cammino di San Bartolomeo …

Un saluto a tutti da parte di Hike, ecco un nuovo articolo in cui vado a raccontarvi il nostro progetto “CAMMINA IL CAMMINO” riguardo il Cammino di San Bartolomeo ideato, realizzato e ad splendidamente diretto e mantenuto dal GRUPPO DI “SUPERPERSONE” dell’ASSOCIAZIONE ALTA VAL DI LIMA.

Io sono una Guida Ambientale Escursionistica ed in quanto tale la mia soddisfazione e’ quella di accompagnare piu’ persone possibile nei “posti” che conosco e via via conoscero’ e cercare di raccontargli quello che so e che continuero’, Curioso a Scoprire…

Questo progetto nasce dal fatto che affrontare un cammino di piu’ tappe non e’ facile per tutti, dovremmo prendere giorni di ferie o assentarci dalle nostre famiglie, quindi non per tutti fattibile, da questo nasce l’idea di affrontare le tappe singolarmente come se fossero delle escursioni giornaliere ma con l’emozione di aver intrapreso un grande viaggio.

Il Cammino di San Bartolomeo e’ composto da 5 tappe, durante le quali ci sono vari punti in cui timbrare il Passaporto del Pellegrino che io fornisco ai miei hiker, e che testimoniano il passaggio da varie stazioni; completato tutto il Cammino, giunti quindi a Pistoia dopo esser partiti da Fiumalbo/Abetone avremo “La Bartolomea”, il documento che attesta il completamento del notro grande percorso.

In questo Articolo non parlero’ del percorso stesso, delle singole tappe o della caratteristiche degli splendidi posti che incontreremo, di seguito invece troverete foto delle Prime due Tappe che abbiamo affrontato questa estate …

Le 5 tappe hanno le loro difficolta’ e anche da un punto di vista logistico non e’ sempre semplice effettuarle in giorno partendo da un posto ed arrivando ad un altro, ma ci sono io per questo, per organizzare al meglio il vostro Cammino di San Bartolomeo… e ci sono io per raccontarvi la sua storia, la storia di quello che incontriamo, la Natura che attraversiamo, il territorio che calpestiamo …

E’ stata un esperienza veramente forte, ci siamo divertiti molto anche se c’e’ stata fatica, sopportato giornate di caldo importante, ma credo che abbia poi vinto la grande soddisfazione di aver portato a termine un viaggio bellissimo se pur con le sue diffocolta’ ma molte volte sono proprio queste, se superate in qualche modo, a darci ancor piu’ fiducia in noi stessi !!!

GRANDI TUTTI !!!!

1a Tappa : Abetone – Cutigliano 19 Luglio 2020

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2a Tappa : Cutigliano – Mammiano 9 Agosto 2020

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Quindi Il progetto “Cammina il Cammino” andra’ avanti e appena ci saranno le possibilita’ sia Covis che Meteo andra’ avanti, ma tornera’ anche indietro ovvero l’idea e’ cmq quella di mettere ripetere i percorsi effettuati in modo da dare posiibilita’ a piu’ persone possibili di recuperare Tappe perse, quindi potete iniziare in qualunque momento, dalla Terza per esempio e poi recuperare le precedenti oppure farle in augestione, ognuno e’ ovvio libero di affrontare il percorso in automia ed io per quello che posso li aiuto da fuori con indicazioni e consigli come e’ gia’ accaduto …

BUON CAMMINO A TUTTI !!!

In che modo ci si veste e cosa e’ importante per affrontare i nostri Hike ?

Un saluto a Tutti… molti di voi mi domandano cosa e’ meglio comprare o dove e’ meglio dedicare qualche soldo per le nostre escursioni …

Parlare di quello che serve per affrontare le nostre escursione e’ discorso molto ampio e differenziato perche’ l’offerta escursionistica e’ varia e distribuita durante tutto l’anno quindi caratteristiche diverse di condizioni climatiche e temperature, diversi gradi di altidudini con le loro difficolta’ e inoltre diverse tipologie di escursioni che richiedono un abbigliamento piu’ o meno tecnico ma spero di essere semplice e darvi i consigli giusti .

Quindi in questo articolo parliamo di Abbigliamento non affrontiamo discorso scarpe, zaino, bastocini, allenamento o alimentazione …

”VESTIRSI A CIPOLLA”

La prima regola diciamo e’ quella di vestirsi a strati e di sicuro il modo giusto non quello della foto … ma rende bene l’idea su cosa io voglia dire, ovvero dobbiamo scegliere varie tipologie di tessuti con caratteristiche diverse in base allo strato, in questa foto l’obbiettivo e’ quello dell’estetica, del bello, nel caso dei nostri Hike le indicazioni sono quelle di seguire alcune necessita’ particolari dei vari livelli di copertura…

L’obbietttivo degli strati e’ la “Termoregolazione”, ovvero cercare di sudare il meno possibile in modo da non “prendere la diacciata” come diceva la mia Nonna Dina, i materiali infatti devono avere la capacita’ di traspirare il piu’ possibile pur mantenendo una temperatura adeguata del nostro Corpo.

QUANTI STRATI E CHE MATERIALI SCEGLIERE ?

Diciamo 3 STRATI :

BASE : e’ quello a contatto con la pelle

MID : e’ lo strato intermedio deputato a creare calore pur traspirando

OUT : e’ lo strato piu’ esterno direttamente a contatto con tutto quello che ci circorda compreso gli agenti atmosferici

La regola dei 3 Strati vale sempre ma ovvio dipende dal periodo in cui effettuiamo il nostro hike e dalle condizioni che incontriamo, ma direi sempre di rispettare questo SISTEMA A CIPOLLA, magari in estate non ci porteremo lo strato esterno piu’ Hard ma uno piu’ SOFT ma la Nostra Amica Natura e’ imprevedibile quindi meglio essere sempre ben attrezzati :

“non esiste cattivo tempo ma soltanto un cattivo equipaggiamento” cit Robert Baden Powell

STRATO BASE

Abbiamo detto essere lo strato a contatto con la pelle, quello deputato a mantenere il calore del corpo soprattutto in inverno pur non assorbendo il sudore inevitabile quindi traspirando il piu’ possibile. In Inverno possiamo scegliere tessuti piu’ o meno termici in base alle caratteristiche varie dell’escursione ma mi sento di suggerire di scegliere una taglia che sia ben aderente, a differenza in estate puo’ essere preferibile un pochino piu’ larghina, visto che cammineremo solo con questo strato e quindi se entra un po d’aria di solito e’ ben gradita.

Per quanto riguarda i materiali li dividiamo in due grandi Gruppi, Sintetiche e Naturali :

SINTETICHE : vari materiali e varie grammature del tessuto determinato costo e utilizzo, hanno cmq il vantaggio di asciugare molto rapidamente e hanno costi relativamente contenuti, lo svantaggio di puzzare un po’

NATURALI : utilizzano materiali Naturali come Lana (Merinos) o altre tipologie ed hanno una proprieta’ di termoregolazione incredibile non per altro vengono dal quello che la natura ha creato per quegli animali che devono fronteggiare pur cambiando pelliccia in inverno/estate vivere in condizioni limite con forti escursioni anche giorno/notte o nei cambi di stagione, hanno tantissimi vantaggi come detto ed un unico grande svantaggio il Costo…

CONSIGLIO : prenderei un 3 magliette semplici senza parlare di marche ne di posti dove comprarle, ma diciamo soft da estate ( che usate sempre magari non troppo aderenti) economiche ma tecniche nella grande distrubuzione ed una termica da usare o cmq portare dietro come Cambio ..

ATTENZIONE !!! Ecco ho usato la PAROLA CAMBIO: questo e’ un consiglio da prendere subito, anche se i materiali sono e traspirano ma e’ secondo me importatissimo avere sempre almeno una maglia di cambio da sostiruire in vetta ad una salita o prima di una sosta …

STRATO INTERMEDIO

Obbiettivo di questa parte della Cipolla e’ quello di isolare e mantenere la temperatura e in questo reparto possiamo scegliere tra tutte quegli articoli dal Pail a tutti i sintetici vari che piu’ ci piacciono.

CONSIGLIO: personalmete questa sembra una cosa da poco ma in realta e’ l’oggetto che usarete piu’ di tutto perche’ sara’ sempre nel vostro zaino o indosso se freddo ma sara’ tutto un mettere e levare in percorsi ondulati magari cambi di dislivello frequenti quindi spenderei un euro piu’ qui che in una maglietta “figa” di una marca famosa…

STRATO ESTERNO

La parola che viene scelta per identificare questo strato e’ GUSCIO e rende l’idea di quello che deve fare, deve proteggere il nostro corpo compresi gli indumenti. Questa e’ la protezione contro quello che troviamo in natura : come rami, spine quindi devono essere resistenti; o gli agenti atmosferisci tra cui vento ma soprattutto l’acqua e qui “casca il miccio o l’asino” come preferite, perche’ una delle caratteristiche che la lievitare il costo di questo articolo e’ proprio questo e viene diffenziata in millimetri di acqua a cui riesce ad essere IMPERMEABILE insieme a RESISTENZA e LEGGEREZZA

I GUSCI si dividono in RIGIDI-HARD SHELLS, MORBIDI SOFT SHELLS e KWAY o WINDPROOF …

QUALE COMPRARE ? … Bella domanda, ovvio come un buon meccanico deve avere piu’ attrezzi possibile per lavorare bene anche un buon escursionista dovrebbe avere u po’ tutti gli articoli che servono e poi scegliere quelli piu’ adatti per il nostro percorso, ma … il meccanico agli inizi comincia con il prendere solo alcune cose e lo stesso faremo noi …

La differenza tra HARD e SOFT sta nelle differenti caratteristiche

Impermeabilita’ (waterproofness) : A 20.000mm (=2000cm=20m) si ha una buona impermeabilità, ma anche livelli piu’ bassi per un principiante che non deve stare una giornata sotto l’acqua sono soddisfacienti.

La traspirabilità può essere misurata anche dal RET (resistance to moisture vapor trasmission); questo parametro indica la resistenza alla trasmissione del vapore e si esprime in mq*Pa/W : RET da 0 a 6: tessuto estremamente traspirante …

In sostanza a valori RET più bassi corrisponde una traspirazione migliore, e viceversa. Di conseguenza, chi cerca un tessuto per attività sportiva, dovrebbe orientarsi verso RET molto bassi

CONSIGLIO : Comprerei un Guscio Hard ma intermedio con una Imperambilita’ di almeno 10000 mm … importante sarebbe non troppo ingombrante e purtroppo anche questo implica che materiali con caratteristiche piu’ performanti abbiano costi piu’ alti …

Per concludere discorso Abbigliamento parlo dei Pantaloni : anche in questo caso variano in base alle stagioni, per l’inverno sarebbe importante averne un paio impermeabili invece per l’estate leggeri e mi piace molto la soluzione lunghi in cui si possono togliere i gambali … E’ un articolo importante anche se molte volte non lo consideriamo tale invece muovere con disinvoltura le nostre gambe e’ quello che ci permette di essere piu’ agili in tratti un po piu’ difficoltosi …

Kway sempre dietro non aggiungo altro e magari ne parleremo in un articolo a parte !!!

CONCLUSIONI

Spero che qualcosa di quello che ho scritto possa essere utile, concludo consigliandovi di cercare di capire ognuno il proprio livello e vedere che tipo di Hike andrete a fare, ovvero mi spiego meglio se non andro mai in pieno inverno a fare un escursione sul crinale con temperature sotto lo zero o se evito (come d’altronde facciamo sempre) di camminare 4 ore sotto l’acqua battente non andrei inizialmente a spendere tantissimi soldi per oggetti top di gamma o marche incredibili anche se ovvio alcune di loro hanno oggetti “eterni”… Quindi comprerei se non l’ho ancora fatto qualche maglietta tecnica come Primo Strato da usare in piu’ stagioni, un Secondo strato ok con cappuccio magari buono. Soft o Hard Shell ? dipende da quello che abbiamo gia’ se non possediamo niente io comprerei un Hard ma medio gamma e non ingombrante … pantaloni un paio impermeabile, un paio togli gambule !!!

Un Saluto Grande a Tutti !!

Gerardo

CAMMINARE SCOPRENDO

ASSICURAZIONE INFORTUNI

Tipologie di Assicurazione Infortuni Facoltative …


Le Possibilta’ per Essere Coperto sugli Infortuni …

E’ possibile stipulare una polizza giornaliera che copre per eventuali fisici o infortuni subiti durante l’Evento stesso …

COSTO

2 EURO

Per Info Coperture clicca qui sotto…

COSTO

10 EURO

Per Info Coperture clicca qui sotto…

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